
Un tipico allestimento per un matrimonio sulla spiaggia come molti sognano anche in Italia
Molto spesso quando si osservano immagini di matrimoni celebrati all’estero, Stati Uniti in testa, la location è quella della spiaggia, magari con quei tipici gazebi bianchi ricoperti di fiori.
Un sogno che sembra impossibile poter replicare in Italia, dove le normative in fatto di rito matrimoniale sono molto più rigide. Eppure le nostre spiaggie sono senza dubbio tra le più rinomate al mondo e moltissime coppie oggi desidererebbero poterle far diventare la cornice ideale delle loro nozze, in particolare se stiamo parlando del rito civile, oggi in grandissimo aumento. L’alternativa in questo caso è spesso un più anonima stanza dell’anagrafe o per i più fortunati, a pagamento, quella della giunta.
Già diverse località turstiche come Jesolo, Forte dei Marmi e Venezia hanno sdoganato i rituali classici della celebrazione del rito civile, permettendolo anche in riva al mare dietro pagamento con specifico tariffario. E’ un modo per fornire una aggiuntiva entrata alle casse sempre magre dei comuni, oltre a muovere un flusso turistico di nicchia.
Oggi anche il comune di Rimini sembra adombrare l’idea, grazie alla proposta di Savio Galvani (vedi anche “Il resto del Carlino” del 24 settembre 2011).

Se celebrare il rito civile sulla spiaggia è ancora un pò complicato, sempre più frequente invece è il ricevimento: molti stabilimenti offrono servizio di catering in riva al mare
Ma dati alla mano, che proporzioni ha il fenomeno? Nel solo comune di Rimini i matrimoni civili celebrati sono circa 400, per la maggior parte nella saletta dell’anagrafe, mentre per due sabati al mese (otto in totale) è possibile utilizzare la sala della giunta con un rimborso pari a 100 euro. Oggi si starebbe pensando di estendere il servizio anche alla Sala del Giudizio, e in estate a quella del Lapidario, all’interno del Museo della città. Il progetto futuro prevederebbe anche alcuni servizi aggiuntivi come l’addobbo floreale e così via.
Ma perchè è così complicato sposarsi in luoghi diversi dalle sale comunali? Cerchiamo di fare chiarezza. L’articolo 106 del codice civile stabiliscelche il rito matrimoniale debbe essere celebrato in luogo pubblico e di proprietà municipale. Jesolo lì fa in spiaggia perchè l’ufficio di stato civile ha sede in uno stabilimento balneare, di proprietà comunale. Perciò se il comune di Rimini possedesse proprietà sull’arenile, di fatto i i problemi non ce ne sarebbero. Forte dei Marmi invece sta tantando di cambiare la legge con un’azione legislativa ad hoc. L’alternativa per aggirare l’ostalo potrebbe essere quella di replicare la cerimonia con un rito figurativo, estendendo così l’opportunità anche agli stranieri come avviene già in molte località italiane, prime fra tutte quelle site sulle rive dei lagi lombardi dove il matrimonio made in Italy è diventato un sostanzioso business.
I dati in breve:
_400 all’anno i matrimoni civili celebrati nella sola città di Rimini, che superano così quelli religiosi.
_I matrimoni secondo la legislazione italiana si possono celebrare solo in spazi di proprietà pubblica.
_Molte località turistiche oggi offrono un servizio a pagamento per celebrare matrimoni in luoghi più insoliti come la spiaggia.

Foto di Martina Vignatelli, 2011























